lunedì 19 giugno 2017

QUASI ARZILLI - Simona Morani

Buon lunedì, Prenditori!
Oggi vi parlo di un romanzo che è stato una vera sorpresa per me. Non sapevo cosa aspettarmi da una storia, raccontata da una giovane scrittrice, con protagonisti dei vecchietti tutto pepe. Devo dire che, per quanto mi riguarda, l'autrice ha superato la prova.

QUASI ARZILLI
Simona Morani
Giunti, 2015
pp. 176 - € 12,00

💗💗💗

Più provava amore, meno si preoccupava dell’avvicinarsi della morte. Il merito di questo miracolo era da attribuire a Ermenegildo che, con la sua scomparsa, lo aveva costretto a guardarsi dentro. Svegliati! Svegliati! Gli aveva intimato l’amico in sogno. Solo adesso capiva. Ermenegildo era venuto a dirgli: Guardati! Fai qualcosa! Tu che sei ancora vivo ti comporti come se fossi morto.

Con QUASI ARZILLI, pubblicato da Giunti editore, fa il suo ingresso nel panorama editoriale Simona Morani, autrice arguta e spiritosa.
Il romanzo narra di Gino, Basilio, Ettore e Cesare, quattro simpatici amici ultraottantenni che al bar La Rambla non fanno che parlare della morte. Da quando il loro amico Ermenegildo non c’è più cominciano a interrogarsi con sempre maggiore insistenza sul "cosa ci attende dopo".
 
Siamo nel cuore dell’Appennino Reggiano, in un paese di provincia dove il tempo scorre con lentezza. Chiunque è troppo preso da altro per prestare orecchio alle considerazioni di un gruppo di anzianotti suonati.
Il simpatico quartetto però non si lascia abbattere. Ignaro della scarsa considerazione di cui gode, sembra vivere da monade in gruppo o singolarmente.
Ognuno per conto proprio cercherà di trovare la risposta dentro di sé. Chi confessandosi con il parroco, chi confidandosi con il medico, chi facendo battaglia al ragazzo bosniaco che ha preso il posto di Ermenegildo al negozio di frutta e verdura, chi rifiutandosi di non guidare più il proprio tre ruote. In fondo il rinnovo della patente non è fondamentale come la necessità di una vista perfetta.

Ma una nuova minaccia sembra incombere: l’imminente apertura di Villa dei Cipressi, casa di riposo, dal nome sicuramente poco azzeccato e che viene considerata come un'opportunità interessante per l’allegra combriccola di vecchietti.
 
Simona Morani adopera il punto di vista degli stessi protagonisti: ci fa vedere il mondo con gli occhi di chi ha più ricordi che sogni da realizzare. Ma è davvero qui che tutto finisce oppure le gioie della vita possono essere assaporate a qualsiasi età?
La parola ai protagonisti di un romanzo leggero e ironico, dal retrogusto a tratti malinconico.
Il lettore non potrà fare a meno di tifare per Gino & co., la cui visione della vita, sebbene sia rimasta cristallizzata a un passato che non può più tornare, esplora con curiosità e passione il presente e incoscientemente progetta anche il futuro.

 

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