lunedì 29 maggio 2017

LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI - Chiara Passilongo

Felice lunedì, Prenditori!
Oggi comincio la settimana con una saga familiare tutta italiana, scritta da un'esordiente e pubblicata da Mondadori un paio di anni fa. Se, come me, amate il genere, questo romanzo fa decisamente per voi.

LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI
Chiara Passilongo
Mondadori, 2015
pp. 374 - € 18,50

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Era quello un anno di grandi accadimenti, destinati a rimanere nella storia: Papa Wojtyla era scampato a un attentato, Lady Diana e il principe Carlo si erano sposati in mondovisione, l’IBM lanciava sul mercato il primo personal computer e, finalmente, Achille Vicentini avrebbe avuto i suoi figli.

Le saghe familiari non hanno mai smesso di affascinare il mondo editoriale. Sarà perché nella storia di una famiglia ogni lettore riscontra relazioni umane che gli appartengono, rivede un pezzetto di sé.
Basti pensare a capolavori indiscussi come I BUDDENBROOK di Thomas Mann, LA CASA DEGLI SPIRITI di Isabel Allende o LE CORREZIONI di Jonathan Franzen. L’editoria odierna continua a guardare alla famiglia come a un grande mondo in cui il lettore può immergersi e, attraverso le storie altrui, riuscire a fare riferimento al proprio vissuto. Non a caso Fazi editore ha inserito nel proprio catalogo la SAGA DEI CAZALET dell’autrice britannica Elizabeth Jane Howard, scrittrice prolifica della seconda metà del Novecento scomparsa nel gennaio 2014. 

LA PARABOLA DELLE STELLE CADENTI di Chiara Passilongo è tra le saghe familiari più recenti e racconta l’ascesa e la caduta di una famiglia italiana del nord est, i Vicentini.
Tutto ha inizio quando la sera del 10 agosto 1981 Nora dà ad Achille Vicentini, industriale dolciario di Borgo San Bartolomeo, la discendenza tanto agognata: i gemelli Francesco e Gloria. Per festeggiare l’evento, Achille immette sul mercato la tortina San Lorenzo, una merendina a forma di stella cadente. 

Achille è un industriale di vecchio stampo, uomo di destra dedito al lavoro che commette l’errore di identificare la famiglia con l’azienda, la San Lorenzo srl. Per lui saranno Francesco e Gloria un giorno a prendere le redini della San Lorenzo e, a questo scopo, ha già pianificato il loro intero percorso di vita, senza considerare le rispettive inclinazioni. 
Gloria da adolescente prenderà una sbandata per Andrea, “uno di sinistra”, colto e impegnato nel sociale. Ma Achille saprà guidarla sulla strada dell’azienda di famiglia, e così, in cerca dell’approvazione del padre, Gloria diventerà amministratore delegato della San Lorenzo.  
È Francesco la vera delusione di Achille. Il suo è uno spirito libero, interessato all’arte, al teatro, alla storia bizantina. Troverà nei suoi ideali il coraggio di ribellarsi al padre, abbandonando il nucleo familiare per vivere la sua vita come insegnante di Storia, lontano dall’occhio vigile e severo del genitore.  

Sono gli anni della crisi economica. La San Lorenzo si vede costretta a chiudere alcuni capannoni, a compiere dei tagli soprattutto sul personale, a guardare al mercato estero con investimenti edilizi in Romania. Ogni nuovo passo dell’azienda si rivela falso e deleterio. Achille perde colpi, vede la sua azienda e la sua famiglia crollare pezzo dopo pezzo.  
Chi raccoglierà i suoi cocci? Basterà la vicinanza della moglie Nora, vero collante della famiglia Vicentini a rimettere ogni cosa a suo posto? 
Dal fiorente mercato delle merendine confezionate degli anni Ottanta agli anni di piombo, dall’entrata della moneta unica europea alla crisi economica, Chiara Passilongo ci racconta l’ultimo trentennio della storia d’Italia attraverso le vicende di una famiglia della provincia italiana.


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