lunedì 13 marzo 2017

TEO - Lorenza Gentile

Mentre ho in lettura il secondo romanzo della scrittrice Lorenza Gentile (ve ne parlo qui, in questa bookhaul), comincio la settimana recensendo TEO, romanzo d'esordio dell'autrice.
Teo è un personaggio che mi ha colpito subito, già quando durante il Master a Rovigo Lorenza ci aveva dato una piccola anteprima della sua opera, all'epoca in via di pubblicazione. Sarà per la tenerezza del personaggio, per la delicatezza della storia o per la particolarità con cui il tema della morte viene affrontato (o tutte queste tre cose insieme), non so dirvi. Di una cosa però sono sicura: il romanzo è entrato dritto tra i migliori libri letti negli ultimi anni.
Se volete un assaggio, leggete pure la mia recensione, ma vi avverto: ho avuto difficoltà a fargli giustizia come merita.

TEO
Lorenza Gentile
Einaudi, 2014
pp. 168 - € 16,00

Mi chiamo Teo, ho otto anni e voglio incontrare Napoleone.
Ho una battaglia molto importante da vincere e lui è l’unico che mi può aiutare. Per incontrarlo mi tocca morire, però, perché Napoleone è un morto.
Teo è un bambino di otto anni con un unico grande sogno nel cassetto: avere una famiglia un po' più felice. Questo perché non ne può più dei continui litigi dei suoi genitori ed è stanco di rintanarsi in camera per non sentirli urlare. Si accolla così il peso di salvare la situazione, come i supereroi dei fumetti.
Ma come può lui, così piccolo e indifeso, sperare di vincere una battaglia così grande? La risposta in realtà è semplice, basta chiedere dritte a colui che ha vinto tutte le battaglie, vale a dire al protagonista del libro a fumetti che proprio i suoi genitori gli hanno regalato il giorno del suo compleanno: Napoleone Bonaparte. La parte difficile è mettere in pratica il piano.

Napoleone, si sa, è morto. L’unico modo che ha Teo di incontrarlo sarebbe quello di morire. Eccolo allora alle prese con Google, pronto per avviare una ricerca che gli permetta di studiare i metodi più usati per suicidarsi, allo scopo di sceglierne uno.
Nell’Aldilà però deve arrivarci preparato. Per esempio, è necessario che Teo sappia prima di tutto dove si trova l’Aldilà! Inizia quindi a porsi domande complesse nel loro apparire semplici e banali, la cui risposta è lasciata al sentire di ciascuno.
 
Teo interroga i suoi compagni di scuola, sua sorella e ogni persona che, in un modo o nell'altro, potrebbe aiutarlo a farsi un'idea precisa per muoversi senza incertezze quando giungerà il momento.
Con la curiosità che hanno i bambini di affacciarsi al mondo, Teo comincia a costruire il suo puzzle e la sua ricerca non è altro che la nostra ricerca. Dalla notte dei tempi l'uomo non fa che andare alla ricerca di quel noumeno di cui parlava Platone, ovvero di ciò che può essere pensato, ma di cui non possiamo dimostrare l’esistenza. Cosa c'è dopo la morte?

Ogni persona che interagisce con Teo dà la sua versione di Aldilà. Sua sorella Matilde gli spiega, seppure nel suo modo sbrigativo di essere adolescente, che esistono diversi modi di concepire la vita dopo la morte, persino il vuoto, come ritengono gli atei. 
Ma il nulla, per Teo, non esiste. Ha una battaglia da vincere e non può fermarsi. Continua quindi nella sua ricerca, provando a leggere la Bibbia o ad ascoltare Dio durante la messa domenicale. Ma Dio sembra non rispondere. È lui a non sentirlo oppure si trova nella chiesa sbagliata? 
Sua madre gli dice che Dio manda dei segni per segnalare la sua presenza ma, per essere in grado di captarli, bisogna saper leggere i segni. E Teo, con la pazienza di uno stoico, aspetta.

Teo non rivela a nessuno il suo piano, tranne che a Xian-wei, il suo compagno di classe cinese, colui che rappresenta un po’ la sua antitesi. Xian, più che lasciarsi condurre dal cuore, segue la mente, guarda il mondo matematicamente, tanto da rivelargli che, se davvero dovesse decidere di morire, Teo diventerebbe un numero negativo.

Con il suo romanzo d’esordio, Lorenza Gentile parla agli adulti guardando il mondo con gli occhi di un bambino, quasi fossimo noi quel bambino. Perché di fronte ai problemi insormontabili, che ci conducono a porci domande che vanno a confluire nel silenzio del mondo, è proprio quello che siamo: piccoli, tanto da sentirci impotenti.
Un romanzo sospeso tra i quattro punti cardinali dell’esistenza: filosofia, scienza, religione, fede.


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