mercoledì 8 febbraio 2017

STELLA BIANCA - Mathilde Bonetti

Chi di voi mi segue sui vari social, avrà ormai capito che ho un debole per la narrativa per ragazzi.
Il romanzo di cui voglio parlarvi oggi è il primo di una serie indirizzata a un pubblico di ragazze preadolescenti, scritto da Mathilde Bonetti, una delle mie autrici preferite, e pubblicato da Mondadori.
La serie ha per protagonista Crystal, una ragazza di dodici anni amica di uno shire, il cavallo più grande del mondo. Insieme affrontano mille ostacoli e, in questo primo episodio, dovranno affrontarne uno per niente semplice: il pregiudizio della gente.

STELLA BIANCA - Un cavallo a sopresa (Stella Bianca #1)
Mathilde Bonetti
Mondadori, 2013
pp. 158 - €

Ho sempre pensato che se fossi alta, bionda e bellissima non avrei tutti i problemi che invece ho.
Se poi sapessi anche rispondere a tono a quelle idiote che mi prendono in giro per le lentiggini, o che mi chiamano Testa di Carota perché ho i capelli praticamente arancione, avrei ancora meno problemi.
Crystal Tessari ha dodici anni e si è trasferita con i genitori a Pienza da Kinnegad, una cittadina nella contea di Westmeath, in Irlanda. 
Stringe amicizia con Katia, la sua compagna di banco, una ragazzina che la convince a partecipare al gioco della pesca durante la sagra del paese. Quello che dovrebbe essere un tiro a sorte innocuo e privo di conseguenze, si rivela l’inizio delle sue avventure. Perché sul biglietto pescato da Crys c’è scritto: HAI VINTO! E il primo premio è uno shire. Non un peluche o un modellino in scala del cavallo più grande del mondo, ma un vero puledro. Anzi, una puledra. Ed è amore a prima vista.
Lo so che un cavallo così grande non può sembrare un peluche, ma lui sì! Al centro della fronte, sotto un ciuffo scuro e folto, aveva una stella bianca. Anche il muso attorno alla bocca e alle nari era bianco, come se lo avesse appena intinto in una ciotola del latte.
Tra Crys e Stella Bianca è subito intesa, ma a casa non vogliono saperne di mantenere un cavallo e Crys è pronta a impegnarsi in prima persona per prendersene cura. 
Ecco nascere una forte amicizia tra la ragazzina e il suo fedele animale, contro gli scontri dei genitori e i pregiudizi della gente. Come le frecciatine di Giulia: «Gli shire in Inghilterra tirano i carri di birra. Ecco tutto il loro pregio. Sono cavalli da tiro» commenterà dopo che avrà saputo della sua vittoria. Starà a Crys dimostrarle che gli shire possono essere anche cavalcati.

E quale migliore occasione, se non lo spettacolo Cavalli d’Autunno Sotto le Stelle, l’evento atteso da ogni cavallerizzo che si rispetti? 
Crys lavorerà duro, districandosi tra le lezioni di equitazione e i compiti per la scuola. Scoprendo poi che non tutto è come sembra. Nemmeno le persone. Persino Max, il ragazzo sul quale mira a fare colpo, forse non è come se lo immaginava. 
Per fortuna Crys può contare sull’appoggio della sua modernissima nonna, che vive in Irlanda e con cui non fa che scambiarsi segretissime email.

Ancora una volta Mathilde Bonetti si dimostra all’altezza del duro compito che sono chiamati a svolgere gli autori per ragazzi: dare ai giovani lettori una voce. Miscelando abilmente narrazione e dialoghi, la scrittrice milanese è riuscita a rendere sulla carta quel difficile momento in cui non si è più bambini, ma nemmeno ancora adulti.

Il romanzo è un piccolo tesoro da custodire tra gli scaffali della propria libreria, da rileggere ogniqualvolta ci si dimentica del sapore che hanno le cose semplici.


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