lunedì 13 febbraio 2017

IL DOPPIO - Davide Calì

Come sta iniziando la vostra settimana, Prenditori?
La mia comincia con un ordine di libri su Amazon, ma non vi rivelo i titoli, altrimenti non ci sarebbe nessun divertimento per me nel prepararvi la rubrica Book Haul.
Il libro di cui voglio parlarvi oggi è un illustrato per adulti targato Kite edizioni che a me è particolarmente piaciuto, soprattutto per le illustrazioni. Non so quanti di voi siano ammaliati dagli albi o dalle graphic novel, io adoro quest'altra forma di narrativa (perché sì, ragazzi, pur sempre di narrativa si tratta).

IL DOPPIO
Davide Calì
Kite edizioni, 2016
pp. 64 - € 16,00


Nella collana Le Voci, che Kite edizioni dedica agli illustrati per adulti, spunta uno di quei titoli che non lascia indifferenti. 
Dopo la bella prova di Giulia Belloni con GUARDA CHE LA LUCE È DEL CIELO, racconto incentrato sulla diversità magistralmente illustrato da Kaatje Vermeire, trovate in libreria IL DOPPIO, scritto da Davide Calì con illustrazioni di Claudia Palmarucci. 
Utilizzando la fabbrica come set per la sua storia, l’autore ci racconta di come il (troppo) lavoro ammazza il tempo libero, lasciando poco spazio per coltivare interessi, pensare agli affetti, curare se stessi.

Protagonista è Xavier, emblema del lavoratore-tipo nel quale il lettore non ha difficoltà a immedesimarsi. 
All’inizio della storia Xavier ha un lavoro, di quelli ordinari, senza pretese. Poi qualcosa cambia: la sua vita di lavoratore lo assorbe in toto e ciò è necessario perché, si sa, “lavorare è vivere due volte”. A tutti in fabbrica è chiesto di sacrificarsi per il bene dell’azienda.
 
Comincia qui l’incubo di Xavier, che si traduce nell’incubo di chi si vede costretto a vivere per lavorare. Come se il lavoro fosse il fine ultimo dell’essere umano e non il mezzo per poterla vivere, la vita
Ma dov’è il giusto mezzo? 
Xavier sente di non avere scampo. Anche quando pensa di essere libero di andarsene, scopre di non poterlo fare. 
Cosa gli resta, allora, se accetta di perdere la propria identità?

Come lui, i colleghi di fabbrica, descritti a un certo punto come “disordinati e stanchi”. In una delle sue illustrazioni, Claudia Palmarucci ci presenta una lavoratrice, ormai in là con l’età, dal viso smunto e lo sguardo spento che stringe tra le mani un testo su Théodore Géricault. Forse una biografia del pittore francese, esponente dell’arte romantica nella prima metà dell’Ottocento. Stringe il libro al petto, tenendolo stretto all’altezza del cuore, come a volere far presente di non essere solo uno strumento dei mezzi di produzione, ma anche e prima di tutto una persona dotata di sentimenti, che ama interessarsi all’arte, al bello.

Come conciliare lavoro e tempo libero? 
Davide Calì non dà una risposta, ma un consiglio: ascoltati e segui il cuore. Xavier prende coraggio e lo mette in pratica, trovando finalmente la sua strada.
 
 

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