sabato 18 giugno 2016

DIMMI TRE SEGRETI - Julie Buxbaum

Benritrovati, amici del blog!
Scusate l'assenza, ma in questi quindici giorni sono successe delle cose che mi hanno fatto riprogrammare la settimana. Lungi da me l'idea di abbandonare questo spazio dopo averlo ritrovato. Ho tanti titoli di cui parlarvi prossimamente e sto anche organizzando delle chicche sorpresose per il blog. Insomma, mi sento più attiva che mai e non vedo l'ora di parlarvene.

Cos'avete letto di recente?
Io mi sono fiondata in uno degli ultimi titoli proposti dalla DeAgostini YA e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. È uno di quei romanzi freschi, spruzzati di acqua alle rose e mughetto. Di sicuro una lettura scorrevole, ma anche tanto romantica e dolcissima.

DIMMI TRE SEGRETI
Julie Buxbaum
DeAgostini, 2016
pp. 382 - € 14,90


Ho voluto leggere DIMMI TRE SEGRETI di Julie Buxbaum spinta dalle tante recensioni positive nella blogosfera. Penso che i romanzi tanto chiacchierati, nel bene e nel male, meritino la nostra attenzione (o almeno la mia).
Dimmi Tre Segreti è la storia di un'adolescente orfana di madre costretta a seguire suo padre da Chicago a Los Angeles, dopo che quest'ultimo si è risposato con una giovane vedova. È la storia di una ragazzina che deve ancora abituarsi alla perdita della madre, lasciarsi alle spalle la migliore amica e ambientarsi in una nuova scuola. Un cliché, potrei essere d'accordo. Ma se c'è una cosa che ho imparato nella mia vita di lettrice, è che non conta tanto ciò che ci viene raccontato, quanto il modo in cui ci viene raccontato.

Jessie è una protagonista autentica, sincera con se stessa e con gli altri. Ha i suoi difetti, come le pippe mentali che spara a mitraglietta (una volta iniziato, chi la ferma più?), ma ha una bontà di cuore che sembra voler abbracciare il mondo intero. Si sforza di sorridere alla vita nonostante covi dentro di sé un dolore incolmabile, quello della perdita della madre. Ci prova con tutta se stessa a strapparsi un sorriso, anche quando diventa vittima di bullismo a scuola, aggrappandosi a quei pensieri che possono, se non proprio renderla felice, almeno cambiarle la giornata.

Uno di questi pensieri è PS, vale a dire Perfetto Sconosciuto, il misterioso ragazzo che le manda messaggi anonimi per aiutarla ad ambientarsi a Wood Valley, ma soprattutto per tenersi in contatto con lei. PS è impacciato, teme il confronto diretto, e nascondersi dietro uno schermo di lettere ed emoji è il modo più sicuro per esporsi senza farlo per davvero.
Jessie tenta di smascherarlo con domande trabocchetto, ma lui non ci casca. Allora ecco il patto: che PS rimanga pure anonimo, purché ogni giorno le riveli tre segreti che lo riguardano.
Chi è questo misterioso ragazzo che la aiuta a districarsi nella giungla scolastica e con cui Jessie inizia a sfogarsi, confidandogli le sue paure?
È forse Ethan, con cui sta lavorando al compito di letteratura oppure Liam, il cantante degli Oville? O magari è Caleb, che tende sempre a salutarla rigirandosi il cellulare in una mano?

Tanta adolescenza e tanta paura di affrontare il mondo c'è in questo romanzo, tutto in un colpo solo. Ci sono le imperfezioni di una giovane che si affaccia alla vita adulta, ma anche di un adulto che pur essendo padre, si sente ancora figlio.
Jessie, così chiusa nella sua sofferenza, non riesce a immaginare che il suo dolore appartiene a tutti incondizionatamente. A suo padre che ha dovuto cambiare vita, alla sua migliore amica di Chicago che sente la sua mancanza, a PS che come lei ha dovuto affrontare un lutto.

Julie Buxbaum arriva al cuore del lettore in modo diretto, con una semplicità che sembra scontata ma non lo è affatto. Ogni personaggio arriva in punta di piedi, esegue la sua danza ed esce di scena nello stesso modo in cui è arrivato, senza fare rumore.

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