martedì 6 agosto 2013

Recensione SUI SOGNI di Paolo Morelli (Siska)

Paolo Morelli
SUI SOGNI
Siska Editore
E-book, € 0,99
Pubblicazione 2012
Racconto
Introspettivo

Nei sogni può succedere ciò che non accade nella realtà, ed è possibile che qualcosa di apparentemente risolto, dimenticato, rimosso, si riveli una partita ancora aperta non appena poggiamo la testa sul cuscino. Lo sa bene il protagonista di questa storia, che si divide tra una realtà di costruzione e crescita e un sogno di lotta e sopraffazione, dove insegue una figura guida con le sembianze di Jack Kerouac. La volontà, però, a volte non basta.  Servono calma e pazienza, bisogna imparare la lentezza, sia nei sogni che da svegli.
E poi un sogno, se provoca emozioni nella vita reale, si può veramente considerare concluso?
 
RECENSIONE
di MissMeiko
 
Come vi sentite al mattino, quando l’alba vi desta e la luce prende il posto della notte; il posto dei vostri sogni? Soprattutto, cosa ricordate dei sogni fatti? Perché potete scommetterci: avete sognato.

Paolo Morelli con il suo racconto dal titolo SUI SOGNI (pubblicato in e-book da Siska Editore), ci conduce nei meandri del mondo onirico, in un viaggio introspettivo fatto di domande che – a volte – non troveranno mai una risposta.
 
Protagonista è un giovane venticinquenne che vive come sospeso tra la vita reale e il sogno.

Possono tuttavia i sogni confonderci a tal punto, da condizionare il nostro modo di essere, fino a influenzare le nostre scelte? Oppure sognare equivale a vedere la realtà che viviamo da un altro punto di vista?

Il brano risente, seppure in parte, del periodo non molto felice che l’Italia sta vivendo. Il giovane protagonista, correttore di bozze, sta tentando di costruirsi un futuro insieme alla propria compagna, traduttrice. Sottopagati entrambi, si scontrano tutti i giorni con un mondo fatto di speranze che, amaramente, tali rischiano di rimanere.

Ecco allora che il sogno comincia a prendere una piega interessante, fino a quasi diventare un’ossessione. Fuga dalla realtà o vagheggiamento?

Forse si potrebbe provare a prenderli come piccoli segnali di allarme, come stimolo stesso per la riflessione interiore, quella che ci consiglia di fermarci e prendere un respiro prima del salto. In fondo, è l’affanno a bloccarci, il più delle volte.

L’autore lascia dei punti di sospensione senza dubbio voluti. Starà a ciascun lettore discostarsi o meno dal flusso di pensieri del protagonista, colmando le “lacune” con delle osservazioni del tutto personali. 

Paolo Morelli è appassionato di social media e un giornalista per «La Stampa». Scrive di sport e si è occupato di politica, cinema, cronaca e comunicazione istituzionale.
Pubblica recensioni letterarie su Carta Scampata e affronta tematiche legate alla comunicazione su Homo Monitor.

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