lunedì 17 giugno 2013

Recensione IL GRANDE GATSBY di Buz Lurhmann con Leonardo Di Caprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher

a cura di Nasten'ka

Ti sei accaparrato la tua copia (cartacea o digitale) de Il Grande Gatsby e hai letto il romanzo? Bravo, un applauso! Ora devi completare il livello: ti manca solo il film!



Titolo: Il Grande Gatsby
Regia: Buz Lurhmann
Interpreti: Leonardo Di Caprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher
Anno: 2013
Genere: Drammatico

Ricordai di come eravamo tutti venuti da Gatsby con il sospetto della sua corruzione, mentre lui stava in mezzo a noi nascondendo un sogno incorruttibile

Diciamoci la verità: Il Grande Gatsby è davvero sopra le righe o, come l’hanno definito in molti, pacchiano. Personalmente, credo che lo stile esagerato di Buz Lurhmann si sposi bene con il mondo opulento del protagonista; i critici non hanno particolarmente amato il film, non si può dire la stessa cosa degli estimatori di Fitzgerald.
Sarà che sono una profana ma non capisco tutto questo accanimento. Aspetti positivi del film:

  • il personaggio di Gatsby non è assolutamente sminuito dallo spettacolo circense messo su da Buz Lurhmann, anzi. Grande merito non va solo al regista ma anche a Leonardo Di Caprio (di lui parleremo brevemente dopo).
  • è una delle trasposizioni cinematografiche più fedeli al libro. Ovviamente, quando si passa da un libro a un altro mezzo come il cinema, non è possibile essere fedeli al 100%, ad ogni modo le scene mancanti sono davvero poche e la cura per i dettagli è quasi maniacale.
  • nel libro Nick non precisa cosa lo spinge a raccontare la storia di Gatsby. Il passaggio dal libro al mezzo cinematografico implicava il bisogno di uno stratagemma per far sì che sia ancora Nick a narrarci gli eventi. All’inizio del film è dallo psichiatra (che sia un riferimento a Zelda, moglie di Fitzgerald, morta nell’incendio di una clinica psichiatrica?) e sarà proprio il dottore a spingerlo a scrivere le sue memorie. Inoltre il Nick del film, da giovane, era un aspirante scrittore. Insomma, il suo personaggio è un chiaro omaggio alla figura di Fitzgerald.


Il  cast

Se il film di Buz Luhrman è uno spettacolo circense, Leonardo Di Caprio è un equilibrista: una caduta, un’interpretazione mediocre avrebbe attirato su di lui le ire funeste di tanti estimatori dello scrittore americano. Fortunatamente è un Jay Gatsby perfetto, ha tutto del personaggio di Fitzgerald: il fascino, il sorriso e gli occhi malinconici. Anch’io, da oggi, sono una socia del club Date subito un Oscar a Di Caprio! Prima di scrivere la recensione, ho rivisto alcune scene, Di Caprio eclissa il resto del cast,  si impone, sembra che ci sia solo lui nel film: è riuscito a capire chi era Gatsby e si vede che la sua interpretazione non è improvvisata, ha studiato bene il personaggio. Bravo, bravo! 

Se state leggendo il romanzo, immaginate Jay Gatsby così.

Qualche accenno sugli altri interpreti. 

La Daisy di Carey Mulligan (bravissima anche lei) è edulcorata rispetto a quella del libro. Nel film si sposa la tesi di Daisy succube del marito, in parte è così anche nel romanzo, in parte no: la Daisy di Fitzgerald è volubile e menefreghista, questo aspetto è solo accennato nel film.   


L’interpretazione di Tobey Maguire non mi ha convinto del tutto, avevo immaginato Nick come un ragazzo proveniente dalla provincia, frastornato dalla vita caotica di New York; il Nick di Tobey Maguire sembra stupido e molto poco sveglio (mi chiedo: dipende forse dalla faccia da pesce lesso del buon Tobey?). Mi sono piaciuti tantissimo Joel Edgerton (Tom) e Isla Fisher (Myrtle, l’amante di Tom) non posso dire lo stesso di Elizabeth Debicki (Jordan Baker).


Non posso parlare della mia scena preferita, farei spoiler sul finale del libro: che fortuna, niente sfogo entusiastico e commosso per voi. La cosa che ho apprezzato maggiormente è la grande considerazione per il testo di Fitzgerald: le sue parole vengono citate da Nick-scrittore-narratore di continuo durante il film e, soprattutto, vengono citate quasi integralmente le ultime pagine del romanzo, secondo me fra le più belle della letteratura mondiale (sono certa che chi ha letto il romanzo confermerà).

La colonna sonora è stata aspramente criticata: il primissimo trailer aveva in sottofondo No Church in The Wild di Kanye West ft Jay-Z e aveva innegabilmente un effetto straniante. Perché ci sono brani rap in un film ambientato negli anni Venti? Lo scopo di Buz Lurhmann non è quello di fare una ricostruzione storica esatta, è chiaro. Non ho trovato la colonna sonora così male, anzi, devo proprio dire che mi è piaciuta: sì, sono stati scelti artisti pop ma si tratta di pop di un certo livello. Alcuni brani, per quanto mi riguarda, sono degni di nota: la cover di un famosissimo brano di Amy Winehouse Back to Black eseguita da Beyoncé e André 3000; la versione vintage di Crazy in Love della sopracitata Beyoncé eseguita da Emeli Sandé and The Bryan Ferry Orchestra. Le mie preferite in assoluto sono tre:

-Love is Blindness di Jack White (sì, è la cover della canzone degli U2), è come un abito che calza alla perfezione; e Gatsby non è forse reso cieco dall’amore? La versione di Jack White mi piace molto, è energica e “arrabbiata” allo stesso tempo.


-Young and Beautiful di Lana Del Rey. La Del Rey non mi piace ma devo ammettere che questo brano è uno dei più riprodotti del mio iPod. Lo stile della canzone non si discosta molto da quello delle hits dell’artista. Una cosa che non mi è piaciuta molto è che questa canzone viene riproposta spesso in salse diverse nel corso del film, mentre gli altri brani hanno uno spazio ridottissimo.


-Over the Love di Florence + The Machine. La mia canzone preferita in assoluto, che però nel film si sente sì e no per dieci secondi. Okay, sono di parte perché adoro i Florence + The Machine, tuttavia ci sono delle considerazioni oggettive da fare. Florence Welch figura fra i compositori del brano e io credo che abbia letto il libro innanzitutto perché è una lettrice accanita anche lei e, in secondo luogo, perché nel testo della canzone i riferimenti al libro sono precisi. Insomma, non si è fatta raccontare la trama del libro e poi ha scritto una canzone che ha poco a che fare con il libro stesso, come fanno molti artisti.


N.B. il produttore della colonna sonora è Jay-Z.


E per finire, la donnicciola fanatica che è in me ci tiene a sottolineare due cose: gli abiti di Daisy sono stati disegnati da Miuccia Prada e i gioielli sono di Tiffany.

Il dilemma: andare o non andare a vedere Il Grande Gatsby? Se avete amato il libro, le probabilità che il film sia di vostro gradimento sono alte. Credo sia godibile anche per chi non ha letto il libro, non è il tipo di adattamento cinematografico che presenta elementi comprensibili solo a chi ha alle spalle la lettura del romanzo. Dovete comunque mettere in conto che lo stile di Buz Lurhmann potrebbe infastidirvi parecchio. Vi consiglio in ogni caso di dare una chance al film: vi innamorerete (o vi innamorerete di nuovo) di Gatsby poiché è impossibile non amare questo personaggio. Soprattutto se a interpretarlo c’è Leonardo Di Caprio.


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