lunedì 10 settembre 2012

Recensione ENCHANTED di Heather Dixon (Sperling e Kupfer)

Heather Dixon
ENCHANTED
Sperling e Kupfer
pp. 360 - € 17,90 (ed. economica 9,90)
Pubblicazione 2012
Tipologia: romanzo
Genere: fiabesco, fantastico

A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all'alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro.
Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto.
Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d'argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi...

RECENSIONE 
di MissMeiko

Più che un romanzo fantasy, ENCHANTED è una vera e propria fiaba moderna. Non a caso l’autrice prende spunto dalla breve storia dei fratelli Grimm: Le scarpe logorate dal ballo o Le dodici principesse danzanti, per costruire la sua di storia. 

Trama, personaggi e stile hanno in sé quel tocco suggestivo che riporta indietro nel tempo, quando da bambini si leggevano pagine di mele avvelenate, castelli incantati e foreste proibite.

Azalea Wentworth, maggiore di dodici sorelle, subentra in parte nel ruolo che era della madre, alla morte di quest’ultima. Di qui a sentirsi responsabile per qualsiasi azione delle più giovani, il passo è breve. Basta poco tempo infatti, perché Azalea si accolli ogni colpa che le riguardi. Situazione tra l’altro gravata dalle continue assenze del padre, il re, dovute ad affari di stato.

Le principesse, per onorare il lutto, si vedranno costrette a vestire di nero per un intero anno. Circostanza che impone loro altresì di cancellare, per lo stesso periodo di tempo, ogni altra “frivolezza”. Incluso il ballo, la passione più grande alla quale mai avrebbero pensato di dovere rinunciare.

Grazie alla magia – da intendersi non come magia nera, ma relativa agli incantesimi fatati – troveranno un luogo incantato in cui danzare ogni notte. Sarà qui che conosceranno il Custode, una figura ambigua, troppo squisito nel modo di porsi alle giovani fanciulle per non risultare sospetto a un lettore adulto.

Azalea ingloba in sé parte della vecchia donzella in pericolo e delle nuove eroine letterarie. Se infatti abbiamo da un lato la classica principessa romantica e sognatrice, dall’altro intravediamo in lei una ragazza che, di fronte alle difficoltà e alle indecisioni, non si piange addosso. Al contrario, usa la ragione per trovare il bandolo della matassa e, in casi estremi, accetta l’aiuto di chi può davvero fidarsi.

La storia contiene buona parte degli elementi tipici dei racconti “di una volta”: protagonista orfana di madre, luogo vietato, malvagità celata, spasimanti.

Unica pecca: lo scioglimento finale. L’ho trovato un tantino frettoloso. Avrei preferito una spiegazione più dettagliata circa la sconfitta del cattivo.

Valutazione 3 stelle e mezza: una lettura piacevole

Heather Dixon è cresciuta in una famiglia numerosissima: ha quattro fratelli e sei sorelle. Vive a Salt Lake City, Utah, e adora ballare, soprattutto il valzer viennese. Enchanted è il suo primo, straordinario romanzo.

2 commenti: