domenica 5 agosto 2012

Recensione STRYX - IL MARCHIO DELLA STREGA di Connie Furnari (Edizioni della Sera)

Titolo: STRYX - IL MARCHIO DELLA STREGA
Di: CONNIE FURNARI
Edizione: EDIZIONI DELLA SERA (Collana SPADE D'INCHIOSTRO)
Tipologia: ROMANZO
Genere: PARANORMAL
Anno: 2011
pp. 292

Cartaceo € 12,00



RECENSIONE 
di Briseide

Un vecchio adagio dice che chi comincia bene è a metà dell’opera...

Questo antico detto calza perfettamente con il libro di cui voglio parlarvi oggi.  

Stryx è il romanzo d’esordio della scrittrice Connie Furnari e sembra che abbia tutti gli ingredienti per appassionare i lettori del genere.

Protagoniste sono Sarah e Susan, due apparentemente giovani streghe (hanno trecento anni... Ops! Non si rivela mai l’età di una signora) che, a causa di un patto con Lucifero stipulato sin dalla nascita dai loro genitori, sono marchiate da una S gotica, simbolo della corruzione dell’animo. Per via di questo accordo, le eterne diciassettenni sono destinate a morire ammazzate e a risorgere dalle loro stesse ceneri anno dopo anno, secolo dopo secolo. 


Anche l’ambientazione è perfetta: la celeberrima città di Salem, nel ‘600 capitale della caccia alle streghe e oggi tipica cittadina americana.

La narrazione, sebbene sia ambientata in due tempi, scorre fluida e il lettore grazie alla tecnica dei flash back (utilizzata sapientemente in chiave di sogno o ricordo, in modo da evitare confusioni spazio-temporali) è introdotto pian piano in una storia affascinante e dal ritmo incalzante.

La vita da “ragazza normale” di Sarah è infatti sconvolta dall’arrivo a Salem di sua sorella e di Lucifero, nonché da una serie di omicidi nei vicoli della città, in cui le vittime hanno tutte la stessa S gotica tatuata sulla spalla sinistra. Sarà iniziata di nuovo la caccia alle streghe? Lo scoprirete solo leggendo! 

Non mancano i combattimenti sia a colpi di kick boxing che “all’ultimo incantesimo”, alcune scenette esilaranti (p.e. la strega ferma sulla scopa al semaforo rosso!) e i maldestri tentativi di Sarah di comportarsi come una studentessa qualunque, capace anche di innamorarsi di Scott, un compagno di scuola straordinariamente somigliante ad Arthur, il suo primo amore.

Insomma, una lettura scorrevole e piacevole, ma che oltre ad avere i tipici tratti del romanzo fantasy, è impregnato anche di metafore sull’emancipazione femminile e sul ruolo della donna nella società di ieri e di oggi, che delineano quindi un secondo livello di lettura del romanzo.

Vi lascio con le parole dell’autrice, che ci ha concesso un’intervista qualche giorno fa, per farvi comprendere cosa ha voluto comunicare a noi lettori appassionati del genere: “Sarah e Susan Sawyer, le due streghe protagoniste, rappresentano due criteri opposti con cui il gentil sesso usa il “potere”. Il messaggio finale del libro è che tutte le donne lo posseggono, ma la differenza consiste appunto nel modo in cui si decide di usarlo. Stare dalla parte del Bene o del Male delineerà il tipo di persona che si diventerà “da grande”.”

Valutazione 3 stelle e mezza = una lettura piacevole

2 commenti:

  1. noooo Luigi, non dire così, ti assicuro che è un libro davvero molto bello, se ti piace il genere fantasy è una lettura consigliata:)

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