lunedì 21 maggio 2012

Recensione APPRENDISTA SIRENA di Pieretta Dawn (Fazi)

Titolo: APPRENDISTA SIRENA
Di: PIERETTA DAWN
Edizione: FAZI (Collana LAIN)
Tipologia: ROMANZO
Genere: URBAN FANTASY, RAGAZZI
Anno: 2012
pp. 270

Cartaceo € 10,00
Ebook  € - - -



RECENSIONE
di MissMeiko

Al via una nuova Trilogia, detta Degli Interspecie.

Autrice è Pieretta Dawn, una giovanissima ragazza thailandese. La scrittrice ha ricevuto nel suo paese, dopo la pubblicazione di questo primo romanzo, la nomina di ambasciatrice della lettura tra i giovani.

APPRENDISTA SIRENA è una simpatica storia per i più giovani, fresca, dal sapore estivo.

Protagonisti sono due adolescenti: Leilah e Nathair.

Lei è orfana e soffre di amnesia; lui ha la madre ammalata e, per mantenerla, scende a patti con la piccola criminalità di Mondreside.

L’incontro con Ayorah Seabright, per gli amici Orah, cambierà la loro vita. Quest’ultima spiegherà infatti a Leilah e Nathair che sono per metà, rispettivamente, sirena e tritone.

Da Mondreside i due si sposteranno quindi prima nell’Accademia degli Interspecie, per studiare la vita e la storia del mondo delle sirene e poi a Sirenilandia, dove saranno coinvolti nel rapimento e, di conseguenza, nel salvataggio della principessa Aquanetta.


Il romanzo si legge in poco tempo. Mole ridotta a parte (duecentotrenta pagine circa), il libro è scritto con uno stile davvero semplice.

I personaggi sono ben strutturati dal punto di vista psicologico. Per di più, l’immedesimazione dei lettori è facilitata grazie all’idea di avere due coprotagonisti di sesso opposto.

Interessante è anche la spiegazione dettagliata che l’autrice fa al lettore non solo delle sirene, ma anche di altre creature quali elfi, gnomi, nani. Spiegazione affatto noiosa, giacché resa attraverso le lezioni che i due ragazzi frequentano in Accademia.

Punto a favore va anche a quel lieve senso di femminismo che si respira in un passo, a metà romanzo:

«Come potete vedere», era impegnata a spiegare la maestra, «questa è la statua di Evangeline la Bella. È grazie all’importanza che ha rivestito nella storia del nostro popolo se le sirene ricevono maggiori onori dei tritoni. Pensate soltanto a come gli esseri umani parlano degli “uomini” per indicare l’umanità in generale, con una chiara predominanza della componente maschile, a differenza del popolo delle sirene che predilige, appunto, le sirene ai tritoni per indicare genericamente la nostra specie. . .».

Nonostante i punti a favore, il romanzo pecca di ritmo, poco incalzante, e di credibilità.

In una scena in particolare, sono rimasta di stucco:

Tre vassoi sul tavolo da pranzo erano colmi di piatti fumanti. La sirena bionda disse a Orah: «Abbiamo saputo che tu e i tuoi apprendisti non avete ancora fatto colazione, quindi lo chef si è premurato di prepararvi qualcosa di caldo».
[. . .]
Quando la fame fu saziata da squisite uova alla Benedict con salmone e insalata di mare, Orah diede una sbirciatina dentro le camere da letto, tornando con un’espressione accigliata. «Abbiamo un piccolo problema», disse.
Leilah, che stava esplorando l’angolo cottura, [. . .].

Nulla di sbagliato nella scena suindicata. Se non fosse che la stessa, si svolge in fondo al mare.

Comprendo bene come, trattandosi di una storia pensata per un pubblico giovanissimo, si possa chiudere un occhio su alcune questioni. Com’è possibile però ritrovarsi in acqua con dei piatti fumanti? Com’è possibile preparare in acqua uova alla Benedict? Cosa ci fa, in un mondo sottomarino, un angolo cottura?

Avrei potuto accettare la cosa se l’autrice avesse dato una spiegazione a riguardo. Magari non logica; dettata semmai da una qualche motivazione magica, da un qualche potere appartenente al mondo delle sirene (che metta quindi il popolo marino in grado di cucinare e mangiare cibi caldi in acqua), ma non è così. Peccato!

Altro punto a sfavore: le intuizioni.

L’idea del diversivo “da spionaggio” è sempre vincente in una storia per ragazzi. Solo se pensato bene, però.

Accolgo ben volentieri l’intuito investigativo in capo a uno o più protagonisti giovani, ma lasciare anche le intuizioni più elementari a Leilah e Nathair, quando è Orah l’esperta, mi pare eccessivo.

In conclusione, la storia è carina e non annoia.

La lettura è però consigliata a un pubblico pre adolescente, oppure a coloro che hanno voglia di un romanzo estivo e senza troppe pretese.

Romanzo da 3 stelle = consigliato agli amanti del genere

4 commenti:

  1. Risposta alle tue domande, mistero del mondo sottomarino!?!
    E' la seconda recensione che leggo non molto entusiasta.
    Comunque come hai consigliato, libri del genere sono bene accetti in determinati periodi. Ciao!

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    1. Eh, la tua risposta mi pare l'unica plausibile, micia! :p

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  2. Penso che sia un ottimo libro per i bambini (:

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