martedì 20 dicembre 2011

ANGOLO EBOOK: CHICHILI-AGENCY ITALIA

Come già anticipato ieri, oggi nel blog si parla di ebook. 

Questo è il primo post sull'argomento e vi presenterò la Chichili-Agency Italia, in cui mi sono imbattuta di recente.

Prima di tutto, la sottoscritta è favorevole all'ebook. Perché? Per una serie di ragioni. Qui vi elenco solo le principali: gli ebook sono più economici rispetto al cartaceo, si risolve in parte il problema della deforestazione e - grazie ai reader - si possono portare con sé più libri assieme. 

Per di più, l'ebook fa riscoprire l'amore per il racconto

Amici lettori, non so se ve ne siete resi conto, ma i racconti sono parecchio snobbati dal mercato editoriale. Una raccolta di racconti non viene granché presa in considerazione neppure dai lettori, ed è un peccato. A me piace questa forma breve, concisa di espressione.

Ebbene, un ebook permette anche questo: di acquistare un singolo racconto.

Con ciò non voglio intendere che l'ebook soppianterà la carta o che non mi piacerà più il libro cartaceo. No, ragazzi, saremmo fuori! Basta pregiudizi, per favore. Apritevi alle novità! Non sta scritto da nessuna parte: "l'uno non può esistere senza l'altro". 

Non credo di sbagliare affermando che entrambi siano la faccia della stessa medaglia. Ciascuno di noi acquisterà ebook o libro cartaceo indifferentemente, a seconda delle esigenze del momento.

Ma andiamo alla Chichili-Agency Italia. Cos'è?



Si presenta così:

Agenzia tedesca, specializzata nella pubblicazione e  distribuzione di ebook. Scrittori, avete voglia di vedere pubblicati i vostri testi? Editori, volete finalmente convertire i vostri titoli in formato ePub? Rivolgetevi a noi!

 A buon intenditor. . .

Quest'anno Chichili-Agency in Germania è risultato l'editore con il maggiore numero di vendite ebook. Una cinquantina dei suoi titoli sono piazzati nelle top 100.

Rappresentante italiana della Chichili-Agency è Roberta Gregorio, una persona che - fidatevi delle mie parole - crede molto nel suo lavoro, mettendoci abnegazione e costanza.

Per conoscere Roberta, e insieme a lei la Chichili, vi rimando all'intervista che di recente le ha fatto Anita Book nel suo blog L'Ora del Libro, un'intervista che ho trovato illuminante.

Domani recensirò per voi un racconto Chichili-Agency Italia, il primo targato Chick Chick Urrà!

Di cosa si tratta? Tempo scaduto. Tornate domani.

Nel frattempo, vi consiglio di visitare

7 commenti:

  1. Una recensione? Domani? Ok. Dormirò incollata allo schermo...Thanx MissMeiko =)

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  2. Mah! Dopo la legge Levi, onestamente, mi sono schierato apertamente contro gli ebook. Infatti non capisco dove sta scritto che i libri cartacei non posso subire uno sconto superiore al 15% e, invece, gli ebook si. E' assurdo e ingiusto. A meno che non lo si legga nell'ottica di una netta presa di posizione a favore di quest'ultimi finalizzata a favorirne la diffusione.
    Quindi non sono contrario a priori, ma dopo questa mossa, poco chiara, non vedo di buon occhio gli ebook.
    Il tuo ragionamento della convivenza fila pure, ma non quando la concorrenza è sleale.
    Poi, sarò antico, ma io proprio non riesco a leggere un ebook! Ho bisogno, voglia e desiderio del libro cartaceo. Voglio sentire il peso, le pagine, l'odore, tutto. Che mi rimane invece con un ebook? Niente. Un mero file da inserire in un lettore elettronico.
    Per carità io sono molto democratico e dico che se uno preferisce gli ebook faccia pure, però non posso accettare passivamente le furbate del mercato che, come sempre, cerca di imporre al consumatore le proprie regole.

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  3. Sì, Rob, una recensione. Non devi ringraziarmi! ^ ^

    @Luigi: neppure io sono d'accordo con la Legge Levi, però tieni presente che il prezzo di un ebook è già basso di per sé. Francamente dubito saranno mai applicati sconti eccessivi sugli ebook, non avrebbe senso; voglio dire, un romanzo potrebbe arrivare al prezzo di 50 cent?! Improbabile.

    La questione "io proprio non riesco a leggere un ebook" mi induce a chiederti: ma hai mai letto un testo su un reader? Chi ne possiede uno assicura che la lettura è comodissima e lo schermo non è affatto quello di un PC.
    A tutti piace la carta, Luigi, però io penso che ancor di più piaccia risparmiare soldini. Vista la crisi - economica ma soprattutto del mercato editoriale - per alcuni, gli ebook costituiranno la soluzione.

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  4. Oh, mi sono persa parte di una conversazione importante a quanto pare...In pratica, MissMeiko ha detto già tutto. =)
    Vorrei aggiungere: Secondo me, non è l'ebook di per se che frena la maggior parte dei lettori: è l'idea dell'innovazione, la paura della tecnologia. Si teme l'ignoto. Però nel momento in cui prevale la ragione, i punti pro ebook sono palesi. Una "nuova" forma di leggere un libro, non necessariamente deve essere vista come una minaccia. Pensiamo al momento del passaggio dalla fotografia stampata alla foto digitale...Dio! Sembrava una rivoluzione di stato! Come si scattano le foto oggi, lo sappiamo tutti. Nonostante ciò, esistono ancora gli album fotografici (scusate la metafora magari un po' banale). E' un momento di transizione questo. Non bisogna amare per forza gli ebook, ma conviene tenersi aggiornati per non rimanere tagliati fuori.

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  5. Allora il discorso è questo: posso essere d'accordo sui costi dell'editoria e sul periodo di crisi però se ci pensi la legge Levi mica porta al risparmio per il consumatore, anzi. Ora il massimo che può essere scontato un libro è il 15%, mentre in passato si raggiungevano sconti del 40% (sai quanti libri ho pagato mediamente 4,50 € grazie a questi sconti??? Naturalmente in edizioni economiche)
    Poi per gli sconti non è il discorso pratico il problema, ma teorico. E' comunque una presa di posizione netta a favore di questa tecnologia, e non è giusta a mio avviso. Se è come dici che i lettori troveranno convenienza e piacere nel leggere gli ebook, allora non c'è nessun bisogno della legge Levi o altro perchè la tecnologia, generalmente, si afferma da sola. Invece in questo caso la politica è andata a dare un indirizzo ben preciso, poco corretto.
    Per la qualità possiamo discuterne a vita ma la verità è che la cosa è soggettiva. Stiamo parlando sempre di uno schermo, naturalmente più stancante per la vista. E poi, come detto su, è anche una questione affettiva, tattile, sensoriale insomma.
    Mi dispiace ma non mi trovi d'accordo, anche se non mi considero una persona tradizionalista e chiusa alle innovazioni, anzi.

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  6. Banale, ma mica tanto! Rende perfettamente l'idea.
    Sono d'accondo con quanto affermi, Rob: si teme l'ignoto, ciò che non si conosce. Quindi meglio restare ancorati sulla propria isola conosciuta.
    L'ultimo pensiero raccoglie tutto: "conviene tenersi aggiornati per non rimanere tagliati fuori".

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  7. @Luigi: Non ho scritto che la L. Levi porta al risparmio per il consumatore (né lo penso). Ho scritto che neppure io sono d'accordo, proprio perché non la trovo giusta.
    Tra l'altro, tu affermi che è nata per favorire l'ebook, ma si sa che è nata come legge anti-Amazon! Gli ebook non c'entrano nulla, il problema era Amazon, perché si acquistava a iosa, giacché conveniva tantissimo.

    Capisco il tuo punto di vista e infatti, a questo punto, se ne potrebbe parlare per taaanto tempo. Ciascuno resterà del suo parere.
    Non nego la bellezza di toccare un libro, sfogliarlo, ecc. . . Però la tecnologia va avanti e noi non possiamo chiudere entrambi gli occhi; almeno uno deve restare aperto.

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