martedì 11 ottobre 2011

RITORNO AI CLASSICI. . . PIÙ O MENO

Titolo: IO SONO HEATCLIFF
Di: DESY GIUFFRé
Edizione: FAZI (Collana LAIN)
Genere: ROMANZO
Anno: 2012
pp. 300 ca.

€ 18,00


In uscita nel 2012

Pare ormai consuetudine riprendere vecchi classici, o personaggi di essi, e rimodellarli a proprio piacimento.

È ciò che ha fatto Desy Giuffré con Io sono Heatcliff, nome che non tradisce il noto personaggio di Emily Brönte in Cime Tempestose.

Ma gli esempi in proposito si sprecano.

Vi lascio qui sotto un paio di riprese - per così dire - di classici della letteratura.

DALLA QUARTA DI COPERTINA
Elena Ray è una ragazza ricca e viziata, la sua apparente superficialità nasconde però le tipiche sofferenze adolescenziali. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l’abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio violento e avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un’antica maledizione che lega entrambi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato Heathcliff. Abbiamo imparato a conoscerli e ad amarli nel classico senza tempo Cime tempestose, che ha fatto palpitare tanti cuori, e ora li ritroviamo come spiriti disposti a tutto, anche ad appropriarsi delle vite dei due giovani protagonisti pur di avere una seconda possibilità di vivere il loro sfortunato e triste amore.
Non sarà il destino a decidere per loro, ma il segreto custodito nell’epitaffio di una tomba, che dà vita al sequel fantasy di una delle storie più amate della letteratura inglese: «Le rocce ne saranno custodi. La brughiera prigione. Finché una Figlia di Sangue non giungerà per ridare il sale alle loro ossa. E la terra non griderà più i loro nomi».

Titolo: MR. DARCY, VAMPYRE
Di: AMANDA GRANGE
Edizione: TEA (Collana NARRATIVA GENERALE)
Genere: ROMANZO
Anno: 2010
pp. 254

€ 12,00


DALLA QUARTA DI COPERTINA
Elizabeth e Darcy, i protagonisti dell’indimenticabile Orgoglio e pregiudizio, si sono sposati e si accingono a raggiungere il Lake District, a nord del Paese, quando una misteriosa missiva indirizzata a Darcy sconvolge i loro piani all’ultimo momento. Gli sposi devono partire per un lungo viaggio in Europa, passando per Parigi, attraversando le Alpi per raggiungere infine Venezia. Elizabeth, tuttavia, percepisce uno strano turbamento nell’amato consorte: la loro, più che un vacanza, pare una fuga, e Darcy sembra preda di un terrore antico… Una storia d’amore leggendaria e immortale per una copia leggendaria e… immortale. Una prova d’amore che porterà Elizabeth e Darcy fino alla bocca dell’inferno. 

Titolo: I PROMESSI MORSI
Di: ANONIMO LOMBARDO
Edizione: RIZZOLI (Collana DI TUTTO DI PI
Ù)
Genere: ROMANZO
Anno: 2011
pp. 378

€ 16,50


DALLA QUARTA DI COPERTINA
IL 7 NOVEMBRE 1628, verso sera, su un pendio di quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, mentre le vette scoscese gettano un’ombra cupa su borghi e campagne e una nebbia spettrale pare inghiottire boschi e vallate, una ragazza tenta invano di sfuggire all’agguato di un essere dagli occhi rossi come tizzoni ardenti. Una poiana, o forse un enorme pipistrello, si leva in volo, e un vecchio curato, tornando dalla passeggiata serale, si imbatte in due individui minacciosi, che gli ordinano di non celebrare il matrimonio di Renzo e Lucia previsto per l’indomani.
Gli sposi promessi non sanno ancora che dovranno affrontare un tentativo di rapimento, una fuga in un monastero di Monza dove si praticano riti innominabili, il complotto di una stirpe oscura per conquistare lo Stato di Milano, una rivolta contro i nobili affamatori e succhiasangue, l’entrata in scena di un bandito licantropo, la calata di un Esercito Fantasma, lo scoppio di una pestilenza che stermina due terzi della popolazione, e un flagello ancora più spaventoso...
I promessi morsi è il libro che Manzoni avrebbe potuto scrivere se fosse stato un autore di romanzi gotici. È una sarabanda in cui Dracula si insinua nei Promessi sposi, e un cappuccino si scopre a mormorare una preghiera per la salvezza dell’anima di una creatura delle tenebre. Tale è questo guazzabuglio del cuore umano, anche e soprattutto quando è stato appena trafitto con un piolo di frassino un cuore che umano non è.

Cosa ne pensate di queste riprese?
Non c'è più fantasia tra gli scrittori, oppure c'è semplicemente voglia di classico, di antico, di una sorta di ritorno alle origini?

3 commenti:

  1. Penso che gli scrittori sentano il bisogno di rifarsi ai grandi, di rileggerli, di riprenderli. Abbiamo assistito a un calo letterario spaventoso negli ultimi anni, sono stati pubblicati molti libri brutti. Forse questo è un modo per dire: "Ok, noi non siamo Bronte, Austen, Manzoni, ecc. . . Però vogliamo farne parte e, approfittandone, li ricordiamo così".
    Un incentivo anche per farci leggere i grandi classici, secondo me. Quindi queste rivisitazioni, queste riprese, benvengano.

    Mariella

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  2. A me piacciono i riferimenti intertestuali!E' bello scoprire dei rimandi a conoscenze pregresse, specialmente se si tratta di piacevoli conoscenze! Inoltre questo ci permette di osservare una storia da un altro punto di vista.

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  3. Mmm, due pareri positivi. Bene! ^_^
    Mi piacerebbe conoscere qualche opinione discordante. . .

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