lunedì 30 maggio 2011

IN RICORDO DI NOI di Rossella Martielli (0111)

Titolo: IN RICORDO DI NOI
Di:
ROSSELLA MARTIELLI
Edizione: 0111 (Collana GU
EST BOOK)
Genere: ROMANZO (Sentimentale, Mistery, Young Adult)
Anno: 2011
pp. 154
€ 14,00

Uscito il 25 marzo questo romanzo della giovane autrice barese Rossella Martielli.

Le prime pagine del romanzo, messe a disposizione dalla casa editrice, le trovate cliccando qui.


RECENSIONE
Quando ho chiuso questo libro, ancora sentivo i brividi che le ultime pagine mi avevano lasciato durante la lettura.

Non che il resto sia da meno, ma il finale è davvero da brivido (non riesco a trovare un altro termine, perdonatemi dunque la ripetizione).

La storia si svolge nell’arco di una settimana. Conosciamo Alice giorno dopo giorno, da un lunedì all’altro, ma è una settimana che basta per capire chi è questa giovane ragazza.

Chi è Alice? È una studentessa universitaria, con un ragazzo, un’amica del cuore, un lavoro part-time, le lezioni da frequentare. . . Una ragazza come tante, insomma. Eppure conosciamo questa “ragazza come tante” in un periodo non proprio felice della sua esistenza.

La storia con il suo ragazzo, Mattia, da un po’ di tempo va incrinandosi; quasi andasse avanti per inerzia.

A ciò si aggiungono singolari incubi a rovinarle non solo il sonno, ma anche i suoi pensieri quotidiani.

Di pensieri, tra l’altro, Alice ne ha avuti parecchi nel corso degli anni. Era appena una tredicenne quando suo padre abbandonò lei e la madre, un trauma per il quale ha dovuto ricorrere ai ripari presso uno psicologo e dei farmaci contro l’ansia.

L’incontro con un ragazzo biondo, di nome Alex, durante una lezione universitaria, si rivelerà utile affinché Alice possa comprendere cosa c’è dietro quegli incubi che continua ad avere.

Anche se determinante sarà un antico libro dal titolo Tradizioni Perdute di tale Dan Smith. Il testo, attraverso la leggenda della Fontana Rossa, le aprirà le porte di ciò che fino ad allora ignorava:
La leggenda vuole che il 23 febbraio di ogni anno la fontana stregata metta a disposizione di un innamorato un unico desiderio, anche il più folle e impensabile, purché espresso da un cuore “colmo in egual misura di amore e disperazione”.
Ma c’è una contropartita da offrire in cambio. E non una qualsiasi: l’unica accettata è la vita di chi esprime il desiderio.
Mai avrebbe potuto immaginare, infatti, che quella leggenda ha molto a che fare con lei.

La storia, una storia romantica eppure con un lieve tocco di paranormale, ha un finale inatteso; da lasciare con la bocca spalancata.

Non aspettatevi nessuna creatura fuori dal comune, bensì un qualcosa in grado di lasciare un segno ben più tangibile.

Ma andiamo ora a conoscere meglio l'autrice, la quale ci parla non solo del suo libro ma anche di editoria a pagamento e non.

Romanzo da 3 stelle = consigliato agli amanti del genere.

PS: vi invito a fare un salto nel suo portale web: Diario di una scrittrice qualunque.

INTERVISTA A ROSSELLA MARTIELLI

Per iniziare, raccontaci un po’ com’è cominciata l’idea per la trama del romanzo “In ricordo di noi”.

È nata in un periodo molto particolare della mia vita, quando si era appena conclusa in maniera traumatica la mia relazione più importante e mi trovavo a dover decidere da sola cosa fare del mio futuro. Credo sia una situazione comune a molte donne, purtroppo. Spesso ci insegnano che l’amore è tutto nella vita, e ciò ci porta a fare molte rinunce per la persona amata, a concentrare su di lui tutto il nostro tempo e le nostre attenzioni, dimenticandoci del resto.

Poi un bel giorno la favola finisce e quando pensi che tutto sia perso, scopri in te una grande forza, riscopri sogni che credevi di aver accantonato per sempre… Così io ho ripreso a scrivere, sfogando nella scrittura il mio dolore e le mie paure.

E un grigio pomeriggio di novembre, mentre ero in una caffetteria con le mie migliori amiche, mi è venuta in mente, all’improvviso, la storia di Alice.

Metterla per iscritto è stata un’esperienza unica, quasi come se io stessa stessi vivendo le esperienze della protagonista. E poi, cosa ancor più importante, ho realizzato il mio sogno di bambina, quello a cui per anni avevo smesso di credere: pubblicare un romanzo.


La leggenda della Fontana Rossa è una tua invenzione oppure esiste già? O magari hai tratto spunto da una qualche leggenda locale?

Sai che me l’hanno chiesto parecchi lettori? La leggenda non esiste, è interamente frutto della mia fantasia, così come la fontana; però il luogo che descrivo nel romanzo, la collina da cui si gode un panorama stupendo, esiste davvero. C’è un immenso piazzale che funge da parcheggio, proprio come nel libro, un pub e una bellissima chiesa. È uno dei posti che preferisco… Si respira davvero un’atmosfera magica, e spesso mi sono fermata a fantasticare sul passato di questo luogo mozzafiato.


Alice ha un passato familiare non molto felice. Una vicenda come la sua, quanto può segnare la persona direttamente coinvolta, sia negli affetti che nella fiducia da donare agli altri?

Io credo che il passato purtroppo condizioni molto il carattere di una persona.

Certo, non ne cambia l’essenza, però un bambino con un’infanzia infelice alle spalle non avrà mai la gioia di vivere di uno che invece è cresciuto circondato dall’amore dei genitori. E questo perché credo profondamente che la felicità sia una cosa che s’impara da bambini: chi cresce in un ambiente sereno non avrà difficoltà nel riconoscere e perseguire la felicità; chi, al contrario, ha conosciuto solo sofferenza e indifferenza, da adulto si attaccherà al dolore in maniera quasi morbosa, proprio come Alice, la protagonista del romanzo. Il riscatto è possibile, certo, ma solo lavorando molto sulla propria autoconsapevolezza e capendo una cosa molto semplice, che però in molti scelgono di ignorare: l’amore non è mai sofferenza, e se una persona ci fa ripetutamente soffrire, vuol dire che non ci ama. È questo, nel mio piccolo, l’insegnamento che ho cercato di dare scrivendo In ricordo di noi.


Entrando nel tuo blog si può da subito capire che sei contro l’editoria a pagamento. Ti va di spiegarci un po’ il perché di questa tua filosofia?

Assolutamente sì, e ringrazio te che mi dai l’opportunità di farlo.

Le cose, nell’editoria, dovrebbero essere molto semplici: lo scrittore è colui che crea l’opera, l’editore sceglie gli autori secondo lui meritevoli, investendo su di loro e pubblicando le loro opere. Dunque l’editore è un imprenditore che guadagna sulle copie vendute, dando una percentuale all’autore. Da ciò deriva che l’editore ha tutto l’interesse a selezionare i testi migliori: solo se vende guadagna, altrimenti fallisce. L’editoria a pagamento costituisce un’anomalia, in quanto questo processo viene completamente stravolto. L’editore, infatti, non si assume alcun rischio: è lo scrittore che sborsa i soldi, lui si limita a pubblicare e a immettere sul mercato. Anche se del libro non si vende una sola copia, il suo bilancio resta pur sempre in attivo. Da ciò deriva che questi editori pubblicano tutto, spesso chiedendo agli scrittori somme molto più alte rispetto a quelle necessarie, immettendo sul mercato libri pessimi, senza editing e talvolta pieni anche di errori grammaticali. A mio parere si tratta di semplici tipografi (che in realtà si fanno pagare molto più dei tipografi), non di editori, che danneggiano tutta la categoria (oltre che i lettori).


Cosa consigli agli aspiranti scrittori che vorrebbero vedere pubblicato un loro romanzo?

Consiglio di provarci sempre, senza arrendersi alle difficoltà e ai rifiuti che inevitabilmente incontreranno. E poi di leggere tanto, tantissimo, e di tutto, conservando l’umiltà necessaria ad ascoltare i consigli e a far tesoro delle critiche: secondo la mia esperienza, infatti, queste ultime sono molto più utili dei complimenti per crescere come scrittori e migliorare il proprio stile.

In ultimo – ma non da ultimo – consiglio di partecipare a quanti più concorsi letterari possibile. Ce ne sono moltissimi seri, che costituiscono una porta d’ingresso privilegiata per chi desidera avvicinarsi al mondo dell’editoria.


Quali progetti letterari hai in cantiere? Ce ne vuoi/puoi parlare?

Innanzi tutto voglio dedicarmi a tempo pieno alla mia professione – faccio l’editor – che mi appaga e ogni giorno mi consente di crescere come scrittrice (oltre a piacermi moltissimo). Nei prossimi mesi uscirà il mio secondo romanzo, Ritratto di una vita, e spero di riuscire a pubblicare presto anche la mia terza “creatura”, che è ancora alla ricerca di un editore. Nel frattempo continuo a scrivere, partecipo a numerosi concorsi per racconti, divertendomi moltissimo, e vivo la vita giorno per giorno, coltivando tutti quanti i miei sogni… Sono certa che non farò mai più l’errore di metterli da parte!


Un’ultima domanda. Cosa vuol dire per Rossella Martielli “scrivere”?

Scrivere per me è allentare per un po’ il contatto con la realtà e nello stesso tempo riuscire a contaminare la realtà con la fantasia, con i miei sogni e i desideri. È piuttosto complesso da spiegare per chi non lo vive, e credo che oltre agli scrittori, gli unici che possono capire questa sensazione sono i lettori accaniti: lettura e scrittura, infatti, sono strettamente legate. Entrambe ci permettono di creare nuovi mondi, di viverli ed emozionarci grazie a essi… esiste forse qualcosa di più meraviglioso? Le lettrici del tuo blog credo mi capiranno benissimo!

DALLA QUARTA DI COPERTINA

La vita di Alice scorre tranquilla fino a quando strani incubi iniziano a sconvolgerle le notti e il misterioso ragazzo dagli occhi blu apparsole in sogno inizia a frequentare le sue lezioni. Quando i suoi occhi incrociano quelli di Alex, un oscuro presagio la avverte che qualcosa di terribile sta per accadere nella sua vita. Complici un libro venuto dal passato e uninquietante leggenda, realtà e sogno sintrecciano fino all'inevitabile epilogo, quando la morte restituirà un senso a ogni cosa.


L'AUTRICE

Rossella Martielli ha ventotto anni, è nata e vive in provincia di Bari. Laureata in Editoria e Sociologia, ha vinto diversi concorsi letterari per racconti brevi e lavora nel campo dell'editoria.
In ricordo di noi è il suo primo romanzo.

Nessun commento:

Posta un commento