giovedì 27 gennaio 2011

IL DIARIO DI ANNA FRANK (post dedicato al Giorno della Memoria)

Per il Giorno della Memoria, mi pare doveroso dedicare un piccolo spazio a quello che - con ogni probabilità - è il libro più letto sul tema.

Il diario
di Anna Frank è il racconto di una vita vissuta in clandestinità, per fuggire dalle persecuzioni e dai campi nazisti di sterminio.


In questo diario Anna, giovane ebrea di Amsterdam, scrive della sua quotidianità e della gente che la circonda.


TRAMA

Anna, una ragazza ebrea di tredici anni, ha una vita molto difficile da mandare avanti. Per il suo compleanno riceve in regalo un quaderno, che diventa il suo diario di adolescente, diretto a Kitty, un'amica immaginaria a cui confidare i suoi pensieri, visto che dice di non avere amiche vere a con cui poterlo fare. Anna e la sua famiglia per paura di essere scoperti dai tedeschi ed essere portati nel campo di concentramento, dove poi, sicuramente avrebbero incontrato la morte, si trasferiscono in un rifugio insieme alla famiglia dei Vann Dann e al signor Dussel. In questo rifugio non è semplice viverci, poiché si incontrano vari litigi e bisogna stare molto attenti a non farsi scoprire,quindi si cerca di fare il minimo rumore possibile. Per Anna il suo diario è l'unica possibilità di esprimersi, di raccontare le proprie esperienze e i propri pensieri di adolescente che sta vivendo: i primi amori verso Peter, il figlio dei Van Dann che era rifugiato con lei, le incomprensioni con il padre e il distacco dalla madre, il rapporto poco confidenziale con la sorella maggiore.
Anna, con il passare dei mesi, scrive sempre i fatti che le accadono e comincia a pensare di poter trasformare in futuro il suo diario in un libro. Il suo sogno non si avvererà, perché il 4 agosto del 1944 quattro agenti della Grüne Polizei fanno irruzione nell'alloggio segreto. Anna Frank, dopo l'arresto, viene deportata nel campo di Bergen-Belsen, in Germania, dove morirà di tifo.


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